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125 bandi aperti · 12 regioni

Bandi e incentivi per la transizione ecologica delle imprese

Se la tua impresa vuole ridurre i consumi energetici, produrre energia da fonti rinnovabili, recuperare materiali o rendere meno impattante il ciclo produttivo, esistono bandi pubblici che coprono una parte di quella spesa. Questa pagina raccoglie i bandi per la transizione ecologica attualmente aperti in Italia, così come sono pubblicati nel registro nazionale degli incentivi: per ciascuno trovi l'ente che lo eroga, a chi si rivolge, quali costi ammette e il link alla documentazione ufficiale.

La maggior parte delle misure si rivolge a micro, piccole e medie imprese, ma alcune aprono anche a grandi imprese, liberi professionisti, reti e consorzi, e altre restringono il campo a settori o codici ATECO precisi. Anche la forma dell'aiuto cambia: contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato, credito d'imposta, garanzia, spesso combinati nella stessa misura. Per questo la domanda utile non e quanto si prende, ma quale misura copre esattamente l'investimento che hai in mente e per quale tipo di impresa e scritta.

Il modo più rapido per rispondere e partire da due dati che hai già: la regione della sede operativa e il codice ATECO dell'attività. Scegli la tua regione qui sotto per vedere solo le misure che coprono quel territorio, comprese quelle nazionali. I dati delle schede sono quelli pubblicati dagli enti concedenti: quando una data o un importo non compare, significa che l'ente non lo ha reso noto, e il testo ufficiale del bando resta sempre il riferimento da leggere prima di presentare domanda.

Bandi regionali per regione

Il numero indica le misure con ambito territoriale in quella regione. Le misure nazionali, valide ovunque, sono elencate qui sopra e non sono conteggiate qui. Compaiono solo le regioni con almeno cinque misure proprie: sotto quella soglia una pagina regionale direbbe le stesse cose di tutte le altre.

24 dei 125 bandi aperti

Le misure restanti sono elencate nelle pagine regionali qui sopra, oppure nel catalogo completo.

Domande frequenti

Che cosa finanziano i bandi per la transizione ecologica?

I bandi per la transizione ecologica finanziano gli investimenti con cui un'impresa riduce il proprio impatto ambientale ed energetico. Nella pratica rientrano l'efficientamento energetico di edifici e processi produttivi, l'installazione di impianti da fonti rinnovabili per l'autoconsumo e i relativi sistemi di accumulo, la sostituzione di macchinari energivori, gli interventi di economia circolare come riuso, recupero e riciclo dei materiali o riduzione degli scarti, la mobilità aziendale sostenibile, oltre a diagnosi energetiche, consulenze specialistiche e certificazioni ambientali. Ogni bando definisce pero un proprio elenco di costi ammissibili: due misure con un titolo simile possono coprire spese molto diverse, quindi il confronto va fatto sul testo ufficiale.

Chi può accedere ai bandi per la transizione ecologica?

Nella maggior parte dei casi i destinatari sono le micro, piccole e medie imprese attive e regolarmente iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o operativa nel territorio indicato dal bando. Diverse misure estendono l'accesso a grandi imprese, liberi professionisti, reti d'impresa, consorzi o enti del terzo settore, mentre altre lo restringono a settori o codici ATECO specifici. I requisiti che ricorrono più spesso sono tre: dimensione dell'impresa, localizzazione della sede operativa e codice ATECO dell'attività. Il perimetro esatto e sempre quello scritto nel testo del singolo bando, non una regola generale valida per tutti.

Qual e la differenza tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto e una somma che l'impresa non deve restituire: copre una percentuale della spesa ammessa e viene erogata a fronte della rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti. Il finanziamento agevolato e invece un prestito, quindi va restituito, ma a condizioni migliori di quelle di mercato: tasso ridotto o nullo, durata più lunga, a volte un periodo di preammortamento. Molti bandi per la transizione ecologica combinano i due strumenti nella stessa misura, con una quota a fondo perduto e una a finanziamento, e alcuni aggiungono garanzie pubbliche o crediti d'imposta. La forma dell'agevolazione e indicata nella scheda di ogni bando.

Come faccio a sapere se un bando e ancora aperto?

Un bando e aperto quando la finestra per presentare domanda non si e ancora chiusa. Alcune misure indicano una data di chiusura precisa, altre restano attive fino a esaurimento delle risorse stanziate e possono quindi chiudere in anticipo senza preavviso. Su Incentivato l'elenco mostra solo le misure che risultano ancora aperte secondo i dati pubblicati dagli enti e aggiornati dal registro nazionale degli incentivi. Poiché una chiusura anticipata per esaurimento fondi può non essere riflessa subito, prima di iniziare a preparare la domanda conviene sempre aprire il link istituzionale riportato sulla scheda e verificare lo stato sul sito dell'ente concedente.

I bandi per la transizione ecologica sono nazionali o regionali?

Esistono entrambi, e in genere un'impresa può guardare a tre livelli contemporaneamente. Le misure nazionali sono aperte a tutto il territorio italiano. Quelle regionali sono spesso finanziate dai programmi europei FESR o dai fondi per lo sviluppo rurale e riservate a chi ha una sede nella regione. Quelle camerali sono promosse dalle Camere di commercio e limitate alle imprese della loro circoscrizione territoriale. Le pagine regionali di questo elenco raccolgono insieme tutte le misure che coprono un dato territorio, comprese quelle nazionali, così da non doverle cercare su portali separati.

Serve un consulente per presentare la domanda?

Non e obbligatorio: la domanda la presenta l'impresa, di norma tramite un portale telematico dell'ente, con accesso SPID o CNS e firma digitale del legale rappresentante. Un commercialista o un consulente di finanza agevolata diventa pero utile quando il bando richiede un piano di investimento, una relazione tecnica, una diagnosi energetica o il calcolo del risparmio energetico atteso, oppure quando bisogna verificare i massimali degli aiuti di Stato già ricevuti in regime de minimis. Diversi bandi ammettono tra le spese finanziabili anche i costi di progettazione e consulenza: conviene controllarlo prima di firmare un incarico, perché in quel caso una parte della parcella può rientrare nell'agevolazione.

Dati aggiornati al 2026-09-27. Fonte: banca dati incentivi.gov.it (MIMIT), Regioni e Camere di Commercio. Importi, scadenze e requisiti sono riportati come pubblicati dall'ente concedente: fa fede il testo ufficiale della misura.