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Catena societaria
| Societa | Ruolo | Quota diretta | Peso effettivo | Dipendenti | Fatturato (M€) | Bilancio (M€) |
|---|
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Come si Calcola la Dimensione d’Impresa: Guida Completa
Come calcolare la dimensione d’impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea. Questa guida spiega i criteri di classificazione, le soglie ufficiali e come considerare le partecipazioni societarie.
Soglie ufficiali
La dimensione si basa su addetti (ULA) e su fatturato oppure totale di bilancio. Se si supera una soglia, lo status cambia solo se la condizione si verifica per due esercizi consecutivi.
| Categoria | Addetti (ULA) | Fatturato annuo | Totale di bilancio |
|---|---|---|---|
| Microimpresa | < 10 | ≤ €2 milioni | ≤ €2 milioni |
| Piccola impresa | < 50 | ≤ €10 milioni | ≤ €10 milioni |
| Media impresa | < 250 | ≤ €50 milioni | ≤ €43 milioni |
Fonte: Raccomandazione 2003/361/CE e Guida dell’utente alla definizione di PMI (2020) .
Come si calcola in pratica
- Addetti (ULA): conteggio medio annuo dei lavoratori a tempo pieno; i part-time e stagionali sono convertiti in frazioni di ULA.
- Indicatori finanziari: usa i dati dell’ultimo bilancio approvato (o stime attendibili per neo-costituite).
- Autonoma, associata, collegata:
- Autonoma: nessun’altra impresa detiene ≥25% (e viceversa).
- Associata: partecipazioni tra 25% e 50% → somma pro-quota di addetti e grandezze finanziarie.
- Collegata: controllo >50% (o rapporti equivalenti) → somma al 100% i dati del gruppo.
- Regola dei due esercizi: il passaggio di categoria avviene se la soglia è superata (o rientrata) per due anni consecutivi.
Queste regole garantiscono confrontabilità tra settori e impediscono cambi di categoria per fluttuazioni temporanee.
Perché è importante conoscere la dimensione d’impresa
La classificazione dimensionale non è un dato puramente statistico: ha conseguenze dirette sull’accesso a incentivi e agevolazioni.
- Bandi regionali, nazionali e europei: la quasi totalità dei bandi a fondo perduto (es. Bando Nuova Impresa 2026) richiede la dichiarazione di dimensione PMI come requisito di ammissibilità.
- Credito d’imposta e Transizione 5.0: le aliquote agevolative sono spesso differenziate per classe dimensionale.
- Normativa sugli aiuti di Stato: il Regolamento GBER e il Temporary Framework prevedono massimali diversi per micro, piccole e medie imprese.
- Obblighi di bilancio: la dimensione determina se l’impresa può adottare il bilancio abbreviato o il bilancio delle micro-imprese.
Un errore nella dichiarazione dimensionale può comportare la revoca dell’agevolazione e l’obbligo di restituzione delle somme percepite.
Errori comuni nel calcolo della dimensione d’impresa
- Ignorare le partecipazioni: molti imprenditori dichiarano i soli dati della singola società, senza considerare soci e controllate. Se un socio detiene il 30% di un’altra impresa, quei dati vanno aggregati pro-quota.
- Usare dati provvisori non dell’ultimo bilancio: la norma richiede i dati dell’ultimo bilancio approvato. Usare proiezioni o dati intermedi non è conforme.
- Confondere fatturato e ricavi: il fatturato annuo ai fini UE corrisponde al “ricavo netto delle vendite e delle prestazioni”, non al volume d’affari IVA.
- Dimenticare la regola dei due esercizi: superare una soglia per un solo anno non comporta il cambio di categoria. Servono due esercizi consecutivi.
- Non considerare le persone fisiche con più imprese: se una persona fisica controlla più società, queste possono risultare collegate tra loro.
Dimensione d’impresa e accesso ai bandi di incentivo
I principali programmi che richiedono la classificazione dimensionale:
- Bandi regionali a fondo perduto — quasi tutti richiedono la dichiarazione PMI come allegato obbligatorio.
- PNRR e fondi europei — le PMI accedono a riserve dedicate e a percentuali di contributo maggiorate.
- Garanzia MCC / Fondo di Garanzia — la copertura varia in base alla dimensione dell’impresa richiedente.
- Bando Nuova Impresa — riservato a micro e piccole imprese. Scopri di più.
Domande frequenti
Come calcolare la dimensione d’impresa?
Per calcolare la dimensione d’impresa servono tre dati: numero di addetti (ULA), fatturato annuo e totale di bilancio, ricavati dall’ultimo bilancio approvato. Confrontando questi valori con le soglie della Raccomandazione 2003/361/CE si ottiene la classificazione (micro, piccola, media o grande impresa). Se l’impresa ha partecipazioni, vanno aggregati i dati delle imprese associate e collegate.
Che cosa significa ULA (Unità Lavorative-Anno)?
È il numero medio annuo di lavoratori a tempo pieno; i part-time e stagionali sono convertiti in frazioni di ULA. Serve per uniformare dimensioni diverse.
Non ho bilanci: posso calcolare la dimensione?
Sì. Per le nuove imprese si usano stime attendibili dell’esercizio in corso, come indicato nella Guida UE.
Ho partecipazioni incrociate: come le considero?
Le imprese associate si sommano pro-quota; le collegate al 100%. Questo può far cambiare categoria.
Quando cambia ufficialmente la mia categoria?
Quando superi o rientri nelle soglie per due esercizi consecutivi. Un solo anno non basta.
Qual è la differenza tra impresa autonoma, associata e collegata?
Autonoma: nessun’altra impresa detiene ≥25% del capitale. Associata: una o più imprese detengono tra il 25% e il 50% — i dati finanziari si aggregano in proporzione alla quota. Collegata: controllo >50% o rapporti equivalenti — i dati si sommano al 100%.