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170 bandi aperti · 10 regioni

Bandi e incentivi per la liquidità delle imprese

Se la tua impresa ha bisogno di ossigeno finanziario — pagare i fornitori, ricostituire le scorte, coprire i costi di gestione mentre gli incassi tardano — esistono misure pubbliche pensate esattamente per questo. Possono accedervi microimprese, piccole e medie imprese e, in una parte dei bandi, anche le grandi imprese: contano soprattutto la sede o unità operativa, la dimensione aziendale e il settore ATECO, non la presenza di un nuovo progetto di investimento.

Il sostegno alla liquidità non arriva in una sola forma. Alcuni bandi erogano un contributo a fondo perduto su spese correnti già sostenute; altri concedono un finanziamento agevolato o un anticipo rimborsabile a tasso ridotto; altri ancora non trasferiscono denaro ma una garanzia pubblica che permette alla banca o al confidi di deliberare il credito, oppure abbattono gli interessi di un prestito già in essere. Sono strumenti cumulabili solo entro limiti precisi, quindi conviene confrontarli prima di sceglierne uno.

Qui sotto trovi le misure attualmente aperte, raccolte dalla banca dati pubblica degli incentivi. Parti dalla tua regione: molte delle opportunità più accessibili sono regionali, provinciali o camerali, con istruttorie più rapide e meno concorrenza rispetto alle misure nazionali. Ogni scheda riporta ente concedente, forma dell'agevolazione, settori e dimensioni ammesse e scadenza così come compaiono nel bando ufficiale — se un dato non è pubblicato, non lo troverai inventato.

Bandi regionali per regione

Il numero indica le misure con ambito territoriale in quella regione. Le misure nazionali, valide ovunque, sono elencate qui sopra e non sono conteggiate qui. Compaiono solo le regioni con almeno cinque misure proprie: sotto quella soglia una pagina regionale direbbe le stesse cose di tutte le altre.

24 dei 170 bandi aperti

Le misure restanti sono elencate nelle pagine regionali qui sopra, oppure nel catalogo completo.

Domande frequenti

Cosa si intende per bando a sostegno della liquidità?

Un bando a sostegno della liquidità è una misura pubblica che aiuta un'impresa a coprire i costi correnti e a tenere la cassa in equilibrio, invece di finanziare un nuovo investimento. Rientrano in questa categoria i contributi a fondo perduto su spese di gestione, i finanziamenti agevolati e gli anticipi rimborsabili a tasso ridotto, le garanzie pubbliche che facilitano l'accesso al credito bancario e i contributi in conto interessi che abbassano il costo di un prestito già acceso. Su incentivato.it queste misure sono raccolte dalla banca dati pubblica degli incentivi e restano visibili finché risultano aperte.

Chi può richiedere i contributi per la liquidità aziendale?

Dipende dal singolo bando, ma la platea tipica è quella delle micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa nel territorio dell'ente che pubblica la misura; una parte dei bandi si apre anche alle grandi imprese. Molti restringono l'accesso a determinati codici ATECO o settori — commercio, turismo, artigianato, manifattura, servizi. Sono quasi sempre richiesti l'iscrizione al Registro delle Imprese, la regolarità contributiva (DURC) e l'assenza di procedure concorsuali in corso. I requisiti puntuali valgono solo per il bando che li fissa e sono indicati nel testo ufficiale.

Che differenza c'è tra contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato e garanzia?

Il contributo a fondo perduto è denaro che non va restituito, di norma erogato a rimborso di spese documentate. Il finanziamento agevolato, o anticipo rimborsabile, va invece restituito, ma a tasso ridotto o azzerato e spesso con un periodo di preammortamento. La garanzia pubblica non trasferisce denaro all'impresa: copre una quota del rischio della banca o del confidi, così che il credito venga concesso anche a chi non ha garanzie proprie sufficienti. Il contributo in conto interessi, infine, abbatte gli interessi di un finanziamento già in essere. Garanzia e prestito bancario vengono spesso usati insieme nella stessa operazione.

I bandi per la liquidità sono nazionali o regionali?

Esistono entrambi. A livello nazionale operano misure trasversali come il Fondo di garanzia per le PMI, gestite da ministeri ed enti centrali e aperte alle imprese di tutta Italia. Accanto a queste, ogni regione, provincia autonoma e camera di commercio pubblica bandi propri, spesso più mirati per settore o dimensione e con meno concorrenza per euro stanziato. Conviene controllare sempre entrambi i livelli: nelle pagine regionali di incentivato.it le misure nazionali compaiono insieme a quelle locali quando risultano applicabili a quel territorio.

Quanto tempo serve per ottenere un contributo per la liquidità?

I tempi dipendono dallo strumento e dalla procedura scelta dall'ente. I bandi a sportello valutano le domande in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse e si chiudono in genere più in fretta; i bandi valutativi con graduatoria richiedono invece che la finestra di presentazione si chiuda prima che la classifica venga stilata. In entrambi i casi l'erogazione segue il provvedimento di concessione e può essere subordinata alla rendicontazione delle spese. La procedura applicabile e i termini sono sempre indicati nel bando ufficiale, mai stimabili in anticipo.

Si possono cumulare più agevolazioni sulla stessa spesa?

Il cumulo è ammesso solo entro i limiti fissati dalla normativa europea sugli aiuti di Stato e dal singolo bando: due contributi a fondo perduto sulla stessa spesa di norma non si sommano, mentre una garanzia pubblica può accompagnare un finanziamento agevolato. Molte misure di liquidità sono concesse in regime «de minimis», che pone un tetto complessivo agli aiuti ricevuti dalla stessa impresa in un periodo di tre anni; superarlo comporta la revoca. Prima di presentare più domande conviene verificare gli aiuti già ottenuti sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato e leggere la clausola di cumulo di ciascun bando.

Dati aggiornati al 2026-09-27. Fonte: banca dati incentivi.gov.it (MIMIT), Regioni e Camere di Commercio. Importi, scadenze e requisiti sono riportati come pubblicati dall'ente concedente: fa fede il testo ufficiale della misura.