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Bandi e incentivi per l'imprenditoria giovanile in Italia

Le agevolazioni per l'imprenditoria giovanile finanziano chi apre o guida un'impresa entro un limite d'età fissato dal singolo bando, oppure le società in cui i soci giovani detengono la maggioranza del capitale e delle cariche. Se rientri in questa definizione hai due strade parallele: le misure nazionali, valide su tutto il territorio, e i bandi della tua Regione, che cambiano da territorio a territorio e hanno finestre di apertura diverse.

Il sostegno arriva quasi sempre in una di queste forme: contributo a fondo perduto (che non si restituisce), finanziamento agevolato o a tasso zero, garanzia pubblica sul credito bancario, voucher per servizi e consulenza. Molte misure combinano più forme nello stesso pacchetto. Importi, percentuale di copertura e spese ammesse non sono uguali per tutti: sono scritti nel singolo bando e li trovi nella scheda di ogni misura, così come li pubblica l'ente che la eroga.

Il modo più rapido per capire a cosa puoi accedere e partire dal tuo territorio: apri la pagina della tua regione, guarda quali bandi risultano ancora aperti, verifica i requisiti di età e di sede e poi vai al documento ufficiale dell'ente prima di preparare la domanda. In questa sezione riportiamo soltanto i dati pubblicati dagli enti concedenti: nessuna stima, nessun importo dedotto, nessuna scadenza ricostruita a posteriori.

Bandi regionali per regione

Il numero indica le misure con ambito territoriale in quella regione. Le misure nazionali, valide ovunque, sono elencate qui sopra e non sono conteggiate qui. Compaiono solo le regioni con almeno cinque misure proprie: sotto quella soglia una pagina regionale direbbe le stesse cose di tutte le altre.

24 dei 57 bandi aperti

Le misure restanti sono elencate nelle pagine regionali qui sopra, oppure nel catalogo completo.

Domande frequenti

Chi può accedere ai bandi per l'imprenditoria giovanile?

I bandi per l'imprenditoria giovanile si rivolgono a imprese e a persone che vogliono avviarne una, a condizione che i titolari o la maggioranza dei soci rientrino entro un limite di età. Il limite anagrafico, la quota di capitale e di cariche che deve essere in mano ai giovani e l'eventuale requisito di residenza o di sede operativa sono definiti da ogni singolo bando: due misure sulla stessa materia possono chiedere cose diverse, quindi il riferimento e sempre il testo pubblicato dall'ente concedente.

Che differenza c'e tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto e una somma che l'ente eroga e che l'impresa non deve restituire, di norma calcolata come percentuale delle spese ammesse e liquidata dietro rendicontazione. Il finanziamento agevolato e invece un prestito da restituire, ma a condizioni più favorevoli di quelle di mercato: tasso ridotto o pari a zero, durata più lunga, a volte un periodo di preammortamento. Molti bandi per giovani imprenditori combinano le due cose nello stesso intervento, e la scheda della misura indica quale forma di agevolazione e prevista.

Serve avere già la partita IVA per partecipare a un bando?

Dipende dalla misura. Alcuni bandi ammettono persone fisiche che non hanno ancora un'impresa e chiedono di costituirla entro un termine preciso dopo la concessione del contributo; altri richiedono che l'impresa sia già iscritta al Registro delle imprese, a volte da un numero minimo o massimo di mesi. La platea dei beneficiari e sempre indicata nel bando: e la prima cosa da leggere, perché determina anche quali spese possono essere sostenute prima della domanda.

Posso partecipare a un bando di una regione in cui non risiedo?

Nella maggior parte dei bandi regionali conta dove l'impresa ha, o si impegna ad aprire, la sede operativa in cui realizza il progetto finanziato; la residenza personale del titolare può essere richiesta in aggiunta, ma non sempre lo e. Esistono poi misure nazionali che si applicano su tutto il territorio o su macro-aree. Prima di scartare un bando per motivi geografici conviene verificare nel testo ufficiale se il vincolo riguarda la sede, la residenza o entrambe.

Come faccio a sapere se un bando e ancora aperto?

Un bando resta presentabile finché non e trascorsa la data di chiusura fissata dall'ente. Alcune misure non hanno una data di chiusura pubblicata perché restano attive fino a esaurimento delle risorse, con la cosiddetta procedura a sportello: in quel caso vale l'ordine cronologico di arrivo delle domande e il bando può chiudersi in anticipo senza preavviso. Prima di iniziare a preparare la documentazione conviene sempre riaprire la pagina ufficiale dell'ente, perché riaperture, proroghe e sospensioni vengono comunicate li.

Si possono cumulare più agevolazioni sullo stesso progetto?

Il cumulo e possibile solo se il bando lo consente ed e compatibile con il regime di aiuto applicato, tipicamente il de minimis o un regime di esenzione. La regola pratica e che due contributi pubblici non possono coprire la stessa spesa oltre l'intensita massima di aiuto ammessa: si può spesso finanziare un progetto con più strumenti, ma imputando voci di spesa diverse a ciascuno. Le condizioni di cumulabilita sono scritte in un articolo dedicato del bando e vanno verificate prima di presentare la seconda domanda.

Dati aggiornati al 2026-09-27. Fonte: banca dati incentivi.gov.it (MIMIT), Regioni e Camere di Commercio. Importi, scadenze e requisiti sono riportati come pubblicati dall'ente concedente: fa fede il testo ufficiale della misura.