Bando Contributo per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati da emittenti televisive e radiofoniche nonché da imprese editrici di quotidiani e periodici e da agenzie di stampa – Decreto Capo Dip. Informazione ed editoria – PCM del 20/05/2026

Scadenza: 2026-07-29Contributo/Fondo perdutoDestinatari: ImpresaCooperative/Associazioni Non ProfitConsorzioSettore: Altri serviziRegioni: Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Descrizione

Cos'è

Con l’adozione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 settembre 2025, registrato alla Corte dei conti in data 15 ottobre 2025, al n. 2695, sono stati individuati interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative, effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive nell’anno 2025. In particolare, al fine di sostenere la domanda di informazione, gli articoli 2 e 3 del suddetto D. P. C. M. hanno previsto un contributo a fondo perduto per l’anno 2025 di complessivi 42 milioni di euro (di cui: 8 milioni per l’articolo 2 e 34 milioni per l’articolo 3), che costituisce tetto di spesa, volto ad incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale rispettivamente delle imprese editrici di quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa (art. 2) e dell’editoria radiofonica e televisiva (art. 3). Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti nell’anno 2025 in tecnologie innovative per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza. Ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea che, con decisione C (2026) 2662 final in data 21 aprile 2026, pubblicata in data 26 maggio 2026 (Caso SA 121528), si è pronunciata sulla compatibilità dell’agevolazione con le disposizioni normative europee sugli aiuti di Stato, autorizzandone l’applicazione per l’anno 2025. Con successivo decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 20 maggio 2026 sono state, quindi, definite, all’articolo 1 ed all’articolo 2, le modalità per la fruizione di tale

agevolazione

A chi si rivolge

Possono beneficiare del contributo le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa, nonché gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva. Per le imprese editrici di giornali quotidiani e periodici e agenzie di stampa (articolo 2, comma 1, del D. P. C. M. 17 settembre 2025 e articolo 1, comma 3, del decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria 20 maggio 2026) costituiscono

requisiti

per l’accesso al contributo:a) la sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo;

b) la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

c) l’indicazione, nel Registro delle imprese, quale codice di attività primario e/o prevalente, del codice di classificazione ATECO, con le seguenti specificazioni:• per le imprese editoriali di quotidiani: 58.12 (edizione di quotidiani);• per le imprese editoriali di periodici: 58.13 (edizione di riviste e periodici);• per le agenzie di stampa: 60.31 (attività delle agenzie di stampa);

d) l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC), istituito presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;e) il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali;f) non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale. Per gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva (articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c) del D. P. C. M. 17 settembre 2025 e articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c) del decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria 20 maggio 2026) costituiscono

requisiti

per l’accesso al contributo:a) la sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo;

b) la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

c) il possesso di titoli autorizzatori in corso di validità, ai sensi delle delibere AGCOM 353/11/CONS e 664/09/CONS per i rispettivi ambiti di competenza, nel periodo cui si riferiscono le misure di cui al presente provvedimento;

d) per i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 3, dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei marchi associati alle numerazioni LCN di cui si è titolari;e) per i soggetti di cui alla lettera c) del comma 3, dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei programmi e dei contenuti radiofonici riconducibili alla concessione e/o all’autorizzazione di cui si è titolari;f) per gli investimenti sostenuti dai consorzi di imprese editoriali di cui alla medesima lettera c) del comma 3 dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, attraverso società mandatarie in esclusiva, l’espressa previsione nello statuto della società mandataria che ha sostenuto le spese;g) il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali;h) l’indicazione, nel Registro delle imprese, del codice di classificazione ATECO con le seguenti specificazioni:- per le emittenti radiofoniche: 60.10 (attività di trasmissione radiofonica e distribuzione di audio);- per le emittenti televisive: 60.20 (attività di programmazione e trasmissione televisive e di distribuzione di video)i) non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale. 

Cosa prevede

Il contributo è concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70 per cento, delle spese sostenute e documentate per la realizzazione degli investimenti effettuati nell’anno 2025 e dichiarati in domanda, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti. Qualora il totale dei contributi richiesti per ciascuna delle finalità previste risulti superiore alle risorse rispettivamente disponibili, si procede al riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto, ai sensi dell’articolo 3 comma 2, del decreto 20 maggio 2026. Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del medesimo decreto 20 maggio 2026, nell’ambito dello stanziamento complessivo destinato ai contributi a favore del settore radiotelevisivo, nel caso in cui le risorse, destinate ad una o più categorie di cui all’articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c) dello stesso decreto, risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procede alla loro ripartizione tra i

beneficiari

delle altre categorie del medesimo settore in misura proporzionale all’eventuale rispettivo fabbisogno non coperto. Il contributo concorre alla formazione del reddito e, pertanto, è soggetto a ritenuta IRES. Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa che intendono accedere al contributo per l’anno 2025 possono presentare la domanda dalle ore 10.00 del 30 giugno 2026 alle ore 17.00 del 29 luglio 2026. La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa, esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura sul portale impresa in un giorno, previa autenticazione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE). La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, esclusivamente con firma CAd ES. In caso di errore, sarà possibile, per tutta la durata di apertura dello sportello, presentare una nuova domanda che annulla la precedente. Gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva che intendono accedere al contributo per l’anno 2025, possono presentare istanza per via telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria attraverso la procedura informatizzata resa disponibile mediante portale sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 29 luglio 2026. Con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero sarà comunicato l’orario di apertura e chiusura della procedura di presentazione. Per tutte le categorie è previsto l’invio di una sola domanda per impresa richiedente. Per ulteriori dettagli sulla misura consultare la pagina dedicata del sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria copiando nel browser il seguente indirizzo: https://www.informazioneeditoria.gov.it/it/misure-di-sostegno-alleditoria/nuove-misure-di-sostegno-all-editoria-2025/contributo-a-fondo-perduto-per-gli-investimenti-in-tecnologie-innovative-2025(*) Nota a Spesa ammessa massima Si precisa che nella norma agevolativa NON è prevista alcuna “spesa ammessa massima” individuale; trattandosi di un “campo” della piattaforma la cui compilazione è obbligatoria, è stato inserito l’importo di spesa il cui 70% corrisponde allo stanziamento massimo previsto per la misura; tale stanziamento è pari complessivamente a 42 milioni di euro, in quanto la norma agevolativa prevede che il contributo sia riconosciuto entro il limite massimo di 8 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, alle imprese editrici di quotidiani e periodici e alle agenzie di stampa (ai sensi dell’articolo 2, del D. P. C. M. 17 settembre 2025) ed entro il limite di 34 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, a favore del settore dell’editoria radiofonica e televisiva (ai sensi dell’articolo 3 del D. P. C. M. 17 settembre 2025), in entrambi i casi sempre in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.(**) Nota a

Agevolazione

massima :  Si precisa che nella norma agevolativa NON è prevista alcuna “agevolazione massima” individuale; trattandosi di un “campo” della piattaforma la cui compilazione è obbligatoria è stato pertanto inserito l’importo dello stanziamento massimo previsto per la misura, in quanto la norma agevolativa prevede che il contributo sia riconosciuto entro il limite massimo di 8 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, alle imprese editrici di quotidiani e periodici e alle agenzie di stampa (ai sensi dell’articolo 2, del D. P. C. M. 17 settembre 2025) ed entro il limite di 34 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, a favore del settore dell’editoria radiofonica e televisiva (ai sensi dell’articolo 3 del D. P. C. M. 17 settembre 2025), in entrambi i casi sempre in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.