Cos'è
L’intervento è finalizzato a promuovere la crescita economica delle aree rurali attraverso un’azione di rafforzamento della produttività, redditività e competitività sui mercati del comparto agricolo, agroalimentare e agroindustriale migliorandone, al contempo, le performance climatico
– ambientali. Tale finalità generale è perseguita attraverso il sostegno agli investimenti materiali ed immateriali delle imprese che operano nell’ambito della trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I al TFUE, esclusi i prodotti della pesca.
A chi si rivolge
Sono ammesse a beneficiare del sostegno le imprese, singole o associate
– escluse le grandi imprese così come definite dal Reg (UE) 2022/2472 che operano nell’ambito delle attività di trasformazione, e/o commercializzazione, dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del Trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Cosa prevede
Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale fino al 65% del costo totale ammissibile (contributo massimo di € 60.000). La concessione del sostegno è prevista per investimenti che perseguono le seguenti finalità specifiche: - valorizzazione del capitale aziendale attraverso l’acquisto, realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti e strutture di cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale; - miglioramento tecnologico e razionalizzazione dei cicli produttivi, incluso l’approvvigionamento e l’efficiente utilizzo degli input produttivi, tra cui quelli energetici e idrici, in un’ottica di sostenibilità; - miglioramento dei processi di integrazione nell’ambito delle filiere; - adeguamento/potenziamento degli impianti e dei processi produttivi ai sistemi di gestione della qualità e ai sistemi di gestione ambientale, di rintracciabilità e di etichettatura del prodotto; - miglioramento della sostenibilità ambientale, anche in un’ottica di riutilizzo dei sottoprodotti e degli scarti di lavorazione, - conseguimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori ai minimi indicati dalla normativa vigente; - aumento del valore aggiunto delle produzioni, inclusa la qualificazione delle produzioni attraverso lo di prodotti di qualità e/o sotto l’aspetto della sicurezza alimentare; - apertura di nuovi mercati; - installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili, limitatamente all’autoconsumo aziendale, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.