Cos'è
Il Bando intende promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto. Sono ammissibili le spese rientranti nelle seguenti categorie: a) spese relative all'acquisto, o all’acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature;
b) spese per arredi nuovi di fabbrica;
c) spese per opere murarie e di impiantistica;
d) spese per realizzazione di impianti a fonti rinnovabili; e) spese per l'acquisto di software, realizzazione di siti web e di e-commerce; f) spese per riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza; g) spese per l'acquisto di autocarri ad esclusivo uso aziendale; h) spese generali.
A chi si rivolge
I
beneficiari
sono le PMI dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, che rientrano in una delle seguenti tipologie:a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
d) consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto. In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno due anni. Tali
requisiti
devono sussistere alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del bando (21 aprile 2026).
Cosa prevede
E ‘ previsto un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concesso Per le PMI:- nel limite massimo di euro 51.000,00 su una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170.000,00;- nel limite minimo di euro 6.000,00 su una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000,00. Per le professioniste:- nel limite massimo di euro 12.000,00 su una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 40.000,00;- nel limite minimo di euro 3.600,00 su una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 12.000,00. E' prevista una premialità di euro 5.000,00 alle PMI e professioniste che effettuino, nel periodo intercorrente tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, l'assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di ricercatori universitari, stagisti, neolaureati. La graduatoria è formata mediante l’attribuzione di un punteggio basato sui criteri di priorità richiesti dall’impresa.