Regione Lombardia - Bando a favore dei Distretti del Commercio - 2026

Scadenza: 2026-07-31Contributo/Fondo perdutoDestinatari: Ente PubblicoSettore: CommercioRegioni: Lombardia

Descrizione

Cos'è

Il bando finanzia i progetti presentati dai Distretti capaci di trattare negli anni una strategia complessiva di sviluppo del territorio e un piano di intervento coerente e articolato per r illanciare la funzione commerciale come elemento di rafforzamento dell'attrattività dei contesti urbani e dei territori nonchè contrastare la desertificazione commerciale, valorizzando e tutelando il piccolo commercio come presidio del territorio anche attraverso interventi per la sicurezzadi imprese, utenti e visitatori del Distretto e per il riutilizzo degli spazi commerciali sfitti. 

A chi si rivolge

Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni aderenti ad un Distretto del Commercio (Distretto Urbano del Commercio

– DUC o Distretto Diffuso a Rilevanza Intercomunale

– DID) già iscritto all’Elenco dei Distretti, ai sensi delle D. G. R. n. 10397/2009 e n. 1833/2019, di cui al d.d.u.o. n. 18701/2019 e successivi aggiornamenti o che abbia presentato istanza di istituzione entro la data di pubblicazione del bando, 19 marzo 2026, fatto salvo il buon esito della richiesta. 

Cosa prevede

L’agevolazione è pari al 50% del costo complessivo del progetto, esclusa la quota destinata al bando per le imprese, e l’importo massimo del contributo concedibile a fondo perduto è il seguente:• € 520.000,00 per i “Progetti di eccellenza”, così suddivisi: € 500.000,00 in conto capitale per gli interventi degli Enti locali volti ad incrementare il patrimonio pubblico; € 20.000,00 di parte corrente;• Fino a € 189.900,00 per i “Progetti ordinari”, come indicato al successivo punto C.2 “Tipologia di procedura per l’assegnazione delle risorse”, così suddivisi: € 178.500,00 in conto capitale per gli interventi degli Enti locali volti ad incrementare il patrimonio pubblico; € 11.400,00 di parte corrente. Tutti i progetti devono prevedere un costo complessivo minimo di € 300.000,00 (esclusa la quota destinata dall’Ente locale per il bando per le imprese), le cui spese in parte capitale devono essere almeno pari al doppio del contributo regionale erogabile.