Cos'è
Sono agevolabili le iniziative strettamente attinenti all’attività svolta in provincia di Bolzano dalle imprese e che hanno una ricaduta diretta sulla stessa e sono finalizzate all’introduzione di tecnologie e processi digitali volti a implementare e migliorare:- i modelli organizzativi e di business;- la presenza in internet dell’impresa e le forme di commercio elettronico;- la gestione dei social media e di modelli di comunicazione digitale e in particolare:- le iniziative di formazione, coaching e tutoraggio destinate a dipendenti, titolari e soci/socie che operano nell’impresa richiedente o in imprese associate o collegate alla stessa;- le iniziative di consulenza e di diffusione di conoscenze;- le spese per servizi finalizzati alla promozione e alla comunicazione digitale da parte di Social Media Manager, agenzie o professionisti specializzati nella gestione dei canali social;- l’acquisto di licenze d’uso per software;- l’acquisto e l’ottimizzazione di software e la realizzazione di pagine web.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni le imprese individuali, le società di persone o di capitali nonché i consorzi, le cooperazioni e le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese che svolgono quale attività prevalente un’attività artigianale, industriale, commerciale, di servizi, o del turismo (esercizi pubblici) in provincia di Bolzano, che siano classificate quali microimprese:- le imprese iscritte secondo il rispettivo ordinamento vigente nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bolzano;- le libere professioniste e i liberi professionisti iscritti agli albi o negli elenchi di cui all’articolo 2229 del Codice Civile e le lavoratrici e lavoratori autonomi solamente per la prima attività libero professionale o autonoma nei primi 5 anni di attività.
Cosa prevede
Sono agevolabili iniziative con un importo complessivo minimo ammissibile per domanda di 2.000,00 euro e massimo di 15.000,00 euro. L’agevolazione è concessa nella misura massima del 60% della spesa ammessa in regime “de minimis”.