TAX CREDIT Attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi – Anno 2024 - Ministero della Cultura

Agevolazione fiscaleDestinatari: ImpresaSettore: CulturaRegioni: Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Descrizione

Cos'è

E' un credito d’imposta finalizzato all'attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi, previsto dall’art. 19 della Legge n. 220/2016.

A chi si rivolge

Alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione: a) che abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

b) che siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici;

c) essere società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro; tali limiti sono ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi;

d) che siano diverse da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e) che siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11; f) che siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e che applichino i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g) che non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h) che non abbiano in corso procedure di liquidazione; i) che operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative.

Cosa prevede

Il riconoscimento alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione in relazione alla realizzazione, su commissione di imprese di produzione estere, di opere cinematografiche e audiovisive, o parti di esse, utilizzando prevalentemente mano d'opera italiana o dell'Unione europea, di un credito d'imposta in misura pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione della singola opera e comunque entro il limite massimo annuo, per ciascuna impresa o gruppo di imprese, di euro 20.000.000.