Cos'è
E' un credito d’imposta finalizzato alla produzione di opere cinematografiche riconosciute di nazionalità italiana, previsto dall’art. 15 della Legge n. 220/2016.
A chi si rivolge
E' rivolto ai produttori cinematografici che:a. abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b. siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c. siano società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d. siano diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e. siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11, fatta eccezione per i produttori che presentano richiesta di credito d’imposta per la produzione di videoclip; f. siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g. non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h. non abbiano in corso procedure concorsuali di liquidazione; i. operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative.
Cosa prevede
Riconoscimento alle imprese di produzione cinematografica di un credito d'imposta, in misura ordinariamente pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione dell’opera, entro il limite massimo di euro 9.000.000 per opera (18.000.000 se concorrono, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia).